HALLOWEEN👀

Halloween, leggenda per bambini: dolcetto o scherzetto?

Era credenza pagana che nella notte del 31 ottobre il mondo dei vivi e dei morti potessero entrare in contatto. Quindi era possibile per gli spiriti far visita alle case dei contadini.

Per questo venivano lasciate delle lanterne per guidare il cammino degli spiriti stessi, da qui la zucca intagliata di Halloween. Allo stesso modo si preparavano dei dolcetti da lasciare fuori di casa per accogliere gli spiriti, da cui è stato importato il famoso “dolcetto o scherzetto”. Nella notte il camino veniva spento e ci si vestiva di nero o ci si travestiva da mostri per scoraggiare gli spiriti maligni ad impossessarsi dei loro corpi.

Pezzettino HALLOWEEN!!!

C’e anche la zucca.. da paura!!!

Ecco la maestra Mercoledì che legge la storia di Lia Pasticcia e il mostro Mangianonni con il Kamishibai

Accoglienza

Il Progetto Accoglienza, ha coinvolto i bambini di tutte le sezioni perchè è importante «accogliere» continuamente tutti i bambini !

La scuola che ha la cultura dell’accoglienza, è una scuola dove si sta bene; dove si creano legami di fiducia, gioia, amicizia; dove si accoglie il bambino dal punto di vista emotivo-affettivo e poi educativo-didattico; è una scuola che parte dal bambino, dal suo bisogno di sentirsi accolto, di stare bene; è una scuola che prende sul serio il vissuto e l’esperienza che il bambino possiede

Elemento centrale del percorso è il libro “Pezzettino” di Leo Lionni è un classico dell’illustrazione per l’infanzia essenziale e profondo, come ogni racconto dell’autore olandese, qui il tema affrontato è quello dell’identità. Pezzettino, il protagonista, è infatti in cerca di se stesso. Appare così piccolo da convincersi di essere un pezzetto di qualcosa d’altro e per questo inizia una lunga ricerca del suo intero, in una terra di meravigliosi mosaici. I suoi amici – Quello – che corre, Quello – che nuota – Quello – che vola – sembrano interi, forti e capaci di azioni coraggiose, mentre lui si sente così incompleto. Ma il difficile viaggio, attraverso l’esperienza di vita, lo porterà a esclamare al colmo dello stupore e della felicità:

Arcobaleno è il pesce più bello di tutti i mari. Lo chiamano così perché le sue squame brillano di tutti i colori dell’arcobaleno. Ma, ahimè, è così fiero e vanitoso che tutti lo evitano e lui si sente molto solo. Un giorno, però, regala a un pesciolino una delle sue belle squame. Poi ne regala un’altra, poi un’altra e un’altra ancora… e così scopre che, quando si divide quel che si ha con gli altri, si diventa felici. Età di lettura: