ART. 1 – IL BAMBINO HA DIRITTO A ESSERE FELICE

Giornata Internazionale dei Diritti Dell’infanzia e dell’Adolescenza

Il diritto alla felicità è forse il più difficile da salvaguardare, perché mette in gioco tanti aspetti, e investe la vita del bambino a 360°. Un bambino è felice se è in buona salute, se può avere degli amici, se la sua vita è al sicuro, se può godere dell’affetto e del calore di una famiglia. Un bambino è felice se gli adulti che lo circondano lo hanno aiutato a sviluppare la sua autostima, senza paura degli errori, se è curioso, se ha voglia di raccontare e raccontarsi, a modo suo. Soprattutto, il bambino ha diritto di essere felice QUI ed ORA, perché l’infanzia ha tempi diversi, e si è bambini per un numero di anni minore degli anni da adulto

Tante storie da ascoltare con le orecchie e con il cuore.

Il percorso di Religione Cattolica con la Maestra Brunella quest’anno fa riferimento al linguaggio della storia come ” contesto relazionale e contenitore emotivo” attraverso il quale ogni bambino avrà la possibilità di appropriarsi di messaggi educativi e di norme comportamentali scoprendo valori di Pace , di solidariIetà e tolleranza. Attivare l’orecchio del cuore è un atto d’amore che perm ette di percepire anche quello che non si sente. Le storie sono sempre accompagnata da laboratori creativi, sensoriali e dinamici, e canzoncine che rallegrano le letture rendendo la lezione accattivante e divertente.

Una giornata tra le olive

Il 10 novembre i nostri bambini sono stati ospiti del Frantoio Berti, dove hanno potuto trascorrere un momento bellissimo, immersi nella natura autunnale del nostro territorio, con la raccolta delle olive. Muniti quindi di secchielli e manine paffute si sono avvicinati con delicatezza alle piante, cercando di raggiungere quante più olive possibili. Una volta fatto il raccolto , siamo andati alla bilancia e con grande stupore c’è stato detto che la nostra cassetta pesava 7 kg e mezzo… Però!… niente male!

Dopo aver pesato la raccolta, la nostra Amica Silvia ci ha accompagnato all’interno del frantoio dove il rumore della natura lasciava il posto a quello delle macchine fragorose che puliscono le olive, le separano dalle foglioline e dal picciolo, le spremono e rendono squisito quel profumatissimo liquido giallo-verde che ritroviamo alla fine nelle bottiglie.

*Dopo un breve filmato che ci riassume la storia del grande tesoro che abbiamo in Umbria, il nostro oro, finalmente siamo entrati nella taverna dove abbiamo potuto gustare la merenda più sana del mondo. Una croccante bruschetta con olio. L’olio della nostra bella Umbria.