Nutrilandia…

uscita diattica nel paese


Una mattinata di sole e fresco, ideale per la passeggiata paesana al mercatino della frutta e verdura contadina davanti scuola. Ci avviciniamo con gentilezza e aspettiamo il nostro turno. La signora al banco ci mostra tutta la verdura e la frutta che ha raccolto per poi venderla. Ci mostra anche la bilancia, lo strumento che le serve per pesare la sua merce. Presi dall’entusiasmo, facciamo la spesa per…be…questa poi è una sorpresa. Terminata la visita al mercato, ci incamminiamo verso la sede della Scuola Primaria. Prima però facciamo un saluto al monumento dei Caduti posto davanti la chiesa. Con rispetto, e silenzio ci soffermiamo a guardare la nostra Bandiera. Durante il percorso, osserviamo gli orticello coltivati e un contadino ci invita a guardare con attenzione il suo bellissimo angolo di carciofi. Continuiamo la passeggiata fino alla Primaria. La osserviamo mentre i bimbi di 5 anni già sognano il loro futuro li. Come concludere la passeggiata? Semplice, continuando a camminare fino alla pasticceria Fiorucci del paese per un assaggio di focaccia.
Rientriamo con la spesa e, nell’attesa del pranzo, iniziamo ad osservare, manipolare, annusare ciò che abbiamo acquistato. Ci accorgiamo che, ad esempio, la natura ha nascosto una stella dentro una mela e ha dato al carciofo un cuore rosa. Dopo aver fatto tante piccole fettine di frutta, le adagiamo nell’ essiccatoio….per …per….
Questa poi…è un’altra storia.❄

Avrò cura di te

Mi prendo cura di te.
Sessione Snoezelen sulla gentilezza delle cose da fare.
Viaggio con una storia che fa da spunto per una riflessione intensa su cosa vuol dire essere gentili. Tra amici, tra fratelli, con l’ambiente e con il mondo. Infine,  perché no, con gli oggetti che troviamo a disposizione nella stanza e con se stessi. Arrivano frasi come ” essere gentili è come un abbraccione,” “provo la gentilezza quando voglio fare pace dopo che abbiamo litigato anche senza motivo”. Qualche bimbo dice :” Io sono gentile quando riordino i miei giochi”, oppure ” mi ricordo di essere gentile al parco perché non sporco il prato” e ancora ” la mia mamma è stanca, io gioco con la mia sorrelina per non farla piangere”.
La gentilezza poi, la utilizziamo anche per conoscere ciò che ci circonda nella stanza  e imparare ad usare gli strumenti avendo cura di essi,   giocando con la voce, facendo in modo che tutti possano condividere ed ascoltare ciò che ci diciamo.  Infine, terminiamo la sessione imparando la gentilezza dell’equilibrio.  Camminare nella piscina senza appoggiarsi e riuscire a toccare la mano della maestra per darle un bacino gentile. Ecco, con un pizzico di schiuma profumata ci salutiamo. Avremo cura di ricordare le belle emozioni vissute insieme oggi.
#lascuolachecipiace
Mondo Snoezelen
#iohocuradite.
#lameraviglianegliocchideibambini

#lagiornatadellagentilezza