La nostra maestra è un capitano ci fa volare con il suo aeroplano, a bordo della fantasia solchiamo i cieli dell’allegria..
la nostra maestra è un capitano ci seguirà da lontano con lavori strutturati che ci ricorderanno quanto siamo AMATI!!
Programmazione Informatica: è questo il significato della parola CODING.
Il Coding è anche alla portata dei Bambini. Giocando a programmare si impara ad usare la logica, a risolvere problemi e a sviluppare il “Pensiero Computazionale” un processo LOGICO-CREATIVO che consente di scomporre un problema complesso ed affrontarlo più semplicemente un pezzetto alla volta.
Con il CODING, quindi anche i bambini potranno risolvere problemi da “GRANDI” diventando soggetti attivi della tecnologia.
Come primo approccio abbiamo affrontato le direzioni: AVANTI-INDIETRO SINISTRA-DESTRA
Prediligendo inizialmente esperienze corporee. Faccio quindi Imparo.
.
Una nuova materia per una nuova scuola.
Introdurre il coding all’interno del percorso didattico significa scegliere consapevolmente di portare una nuova materia in una nuova scuola.
Per “nuova scuola”, infatti intendiamo un sistema innovativo e completo, che non si limiti semplicemente ad applicare metodi e schemi tradizionali. Una nuova scuola si apre ai cambiamenti e alle esigenze della società, preparando i propri alunni a diventarne parte integrante, grazie all’acquisizione di nuovi strumenti.
Il coding è sicuramente uno di questi.
Tale disciplina, infatti, sviluppando il pensiero computazionale e lavorando sulle capacità di problem solving aiuta i più piccoli a ragionare in modo creativo, ma al tempo stesso logico, stimolando curiosità e connessioni, grazie a giochi ed esperienze didattiche piacevoli e divertenti.
Grazie a queste ultime, gli alunni avranno modo di percepire l’informatica e la codificazione non come un mondo freddo e di difficile comprensione, ma come una dimensione in cui la macchina risponde in modo più o meno immediato ai propri comandi, se questi sono dati correttamente.
Per raggiungere questo obiettivo sarà opportuno organizzare, oltre ad attività teoriche, anche tante attività pratiche dove provare, riprovare e riuscire a risolvere sfide e piccoli problemi. In quest’ottica l’insegnante avrà un ruolo molto importante: dovrà infatti scegliere le modalità con cui introdurre esercizi, giochi ed eventuali laboratori e saper guidare gli alunni nello svolgimento delle nuove attività.
Portiamo il coding in classe
Anche se attualmente sono poche le scuole orientate verso questa disciplina, entro il 2022 il coding diventerà obbligatorio nella scuola dell’infanzia e primaria, per introdurre i più piccoli nel mondo della programmazione del pensiero informatico. Per raggiungere questi obiettivi non è necessario l’utilizzo di un computer o di strumenti elettronici: basterà, infatti, proporre una serie di esercizi basati su input di comando a cui corrisponde una determinata risposta (il più delle volte motoria). Questo tipo di attività sarà in grado di far scoprire ai più piccoli, in modo del tutto spontaneo, l’uso degli algoritmi per risolvere problemi con soluzioni schematiche. In pratica gli alunni impareranno a costruire, scomporre, risolvere e riflettere per arrivare ad un determinato scopo; in altre parole, svilupperanno il pensiero computazionale.
Ma come portare il coding in classe presentandolo agli alunni come un gioco stimolante e creativo?
Prediligendo inizialmente esperienze corporee. Faccio quindi imparo, insieme ai bambini abbiamo costruito tutti gli strumenti per il nostro CODINGdella FormichinaRossina attività legata al nostro progetto di Educazione Civica.
Costruire insieme Rossina..
Protagonisti principali di questo laboratorio sono stati i bambini che, in situazioni di grande/ piccolo gruppo o in coppia, hanno appreso per scoperta procedendo per tentativi ed errori; sperimentato; progettato; costruito; condiviso con gli altri le proprie idee/conquiste e attivato modalità di tutoraggio nei confronti di chi si è trovato in difficoltà. In quest’ottica il ruolo dell’insegnante è stato quello di mediatore didattico che ha guidato a distanza, coordinato, sollecitato, confortato ed incoraggiato i piccoli aiutandoli a superare i conflitti e ad accrescere la propria autostima.
Quest’anno il Natale si tinge di solidarietà. A scuola arrivano i Nasi Rossi dell’Associazione VIP (Vivere In Positivo) Perugia. I nostri bambini, insieme ai genitori e alle maestre, hanno organizzato una raccolta di fondi da destinare all’associazione. Emozionante è stato il momento finale del ritiro dell’assegno da parte dei ragazzi Clown, in quanto i bambini li hanno accompagnati con una suggestiva performance sulle note della canzone che li ha coccolati dall’inizio dell’anno: “Come un pittore” dei Modà.
In occasione della Giornata Mondiale della consapevolezza sull’autismo, il 2 aprile 2019, i bambini della Scuola dell’Infanzia STELLA POLARE di Pila hanno partecipato agli eventi di sensibilizzazione nei confronti di questa particolare tematica. I bambini hanno realizzato disegni, cartelloni ed hanno ascoltato storie lette dalle maestre.
Sintesi di questa giornata è stata la realizzazione di un grande cartellone con i disegni di tutti i bambini del plesso.
Accanto all’allegria del blu e delle sue sfumature, c’è stato spazio per una riflessione sull’unicità di ogni bambino: “Esistono bambini speciali… ma ogni bambino è speciale!“
La disabilità non chiede il permesso, non ti avvisa. Succede. E se tu glielo permetti, ti può portare via tutto. Ti riempie la vita di emozioni forti, difficili da affrontare e da gestire, spesso ti toglie il respiro, ma tante altre volte ti regala la gioia per le piccole cose. I diritti di un bambino o di un ragazzo disabile sono tanti, ma il primo sarebbe sicuramente quello di essere felice, proprio come gli altri suoi coetanei.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.