Il giorno tanto atteso da tutti è finalmente arrivato!!!
Dopo un lungo periodo di lontananza siamo finalmente rientrati nella nostra bellissima scuola e numerose sono state le emozioni che hanno fatto da cornice a questo magico momento.
Gioia, paura, smarrimento, euforia sono stati alcuni dei tanti sentimenti con i quali i nostri bambini sono tornati a riempire le aule vuote e silenziose.
Tanti sorrisi, qualche lacrima ma con un solo desiderio nel cuore: tornare a stare insieme, a divertirsi e a condividere tante belle esperienze.
Ed ora vogliamo ripartire da dove ci siamo lasciati, edificando insieme un ponte relazionale dove tutti ci teniamo per mano, dove tutti siamo uniti per superare e lasciarci alle spalle i momenti più bui e tristi.
Con tanto entusiasmo e voglia di fare a tutti i bambini il bentornato vogliamo dare!!!
In occasione della FestadellaDonna è stata proposta la lettura in DDI della favola educativa ” La mimosa profumosa”.
Una storia che ha come significato principale l’importanza della diversità come opportunità di crescita e di sviluppo.
In questo momento tanto particolare assume davvero un grande vavole educare i bambini a scuola, e a casa, al rispetto delle differenze.
In questo modo cerchiamo di spiegare ai bambini la diversità, in modo semplice e sincero.
Non siamo tutti uguali: ognuno di noi ha le proprie caratteristiche che lo rendono unico.
E per fortuna che non siamo tutti uguali 😉
Le diversità ci sono, esistono, ognuno di noi ha il proprio specifico modo di vivere e stare “nel” mondo e “con” il mondo. “. Questo specifico modo che rende ciascuno di noi unico e irripetibile!
Viviamo in un mondo pieno di diversità: insegniamo ai bambini a rispettarle e a condividerle.
Ecco, attraverso questa storia, raccontata dalla nostra amica Rossina la Formichina, che per l’occorrenza indossa le scarpette rosse, cerchiamo di entrare in punta di piedi in questo grande universo che è la diversità.
Festeggiamo dunque la Donna ma impariamo anche che diverso è davvero MERAVIGLIOSO
L’insegnamento e l’apprendimento dell’Educazione Civica è un obiettivo irrinunciabile nella missione di un’istituzione fondamentale come la scuola.
Suddetta disciplina possiede sia una dimensione integrata sia una trasversale che coinvolge così l’intero sapere.
La scuola è la prima palestra di democrazia, una comunità in cui gli alunni possono esercitare diritti inviolabili nel rispetto dei doveri sociali.
Qui gli alunni si confrontano con regole da rispettare e vivono nella quotidianità esperienze di partecipazione attiva che costituiscono il primo passo verso il loro futuro di cittadini attivi, consapevoli e responsabili. In classe gli studenti iniziano a vivere pienamente in una società pluralistica e complessa come quella attuale, sperimentano la cittadinanza e iniziano a conoscere e a praticare la Costituzione.
L’ARTICOLO 1, nell’enunciare i principi, sancisce innanzitutto che l’educazione civica contribuisce a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri. Inoltre, stabilisce che l’educazione civica sviluppa nelle istituzioni scolastiche la conoscenza della Costituzione italiana e delle istituzioni dell’Unione europea, per sostanziare, in particolare, i principi di legalità, cittadinanza attiva e digitale, sostenibilità ambientale, diritto alla salute e al benessere della persona.
Educare alla Cittadinanza significa scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i rapporti interpersonali attraverso regole condivise che si definiscono attraverso il dialogo, il primo riconoscimento dei diritti e dei doveri.
” Significa porre le fondamenta di un abito democratico, rispettoso del rapporto uomo – mondo – natura –ambiente e territorio di appartenenza sin dall’infanzia“
. L’educazione alla Cittadinanza anche nella scuola dell’infanzia persegue l’obiettivo di fornire agli alunni quelle determinate competenze che permetteranno loro di impegnarsi attivamente alla costruzione di una società democratica e di capire e vivere le regole della stessa. Inoltre l’educazione alla Cittadinanza persegue l’obiettivo di far conoscere le istituzioni locali e di far si che si partecipi al loro sviluppo.
La Formica Rossina ci ha scritto una lettera!!
Cari bambini, chi vi scrive è Rossina, la vostra formichina!!! ….
Vi ricordate della storia del Formicaio? Bene!!
Vi scrivo per dirvi che tra qualche giorno sarà, …Il nostro compleanno
sì sì, proprio così o meglio sarà il compleanno di tutti gli Italiani.
Dovete sapere che il 17 marzo di tanti tanti anni fa, in questo giorno succedeva una cosa straordinaria, precisamente il 17 Marzo 1861 si proclamava l’Unità d’Italia.
Ma cosa vuol dire Unità d’Italia?
Ora vi spiego: Unità significa mettere insieme, andare d’accordo, aiutarsi a vicenda, proprio come a scuola!
Prima di questo importante giorno, il nostro Paese, l’Italia, era invece divisa, purtroppo come nel formicaio non si andava d’accordo.
C’erano tante discussioni, non ci si voleva bene ci si faceva tanti brutti dispetti…. Ma brutti brutti…
Poi però un Re di nome Vittorio Emanuele,🤴 con l’aiuto di altre persone gentili; ed in particolare di un uomo coraggioso di nome Garibaldi, ha cercato di mettere tutti d’accordo, di stare insieme in armonia…Pensate tutti insieme, senza litigare un po’ come nelle vostre classi!!
Lo sapete bambini come ci è riuscito? Alcune volte arrabbiandosi un po’ …come qualche volta succede anche alla Maestra. e, in altri momenti con le parole gentili ma soprattutto con delle regoline e piano piano, ma piano piano!!
(ci è voluto un po’ di tempo.) ha portato tutte le persone che abitano la nostra ITALIA, a stare insieme, ad avere un solo re, una sola lingua ed una sola bandiera.
La Nostra Bellissima Bandiera!! 💟
Quindi bambini il 17 marzo ricordiamo… da tanti stati divisi siamo diventati uno solo.
Certamente all’inizio non è stato semplice, ma piano piano gli Italiani hanno imparato ad essere uniti, che cosa vuol dire…cioè ad andare d’accordo e ad aiutarsi a vicenda; proprio come nel formicaio e come nella vostra scuola. A volte ci possono essere dei rimproveri, si può litigare un po’, ma.. l’importante comunque è sempre fare la pace, e volersi bene, aiutarsi a vicenda e rispettare le regoline… voi a scuola lo fate vero!!!
Allora Buon Compleanno ITALIA….
Per fare la festa di compleanno disegniamo la nostra bandiera…
VERDE come i prati
BIANCA come la neve delle nostre montagne…
ROSSA come l’amore
Buon Lavoro BAMBINI!!!
Realizzate la Vostra bandiera
LA BANDIERA ITALIANA
Oggi è una magnifica giornata,
il vento mi tira da una parte e i miei colori risaltano sotto i raggi del sole.
Sono in terrazza, si respira una buona aria e la Primavera sembra più vicina che mai.
Ma voi piccoli bimbi vi chiederete chi io sia: se alzate lo sguardo,
mi vedrete sventolare nel cielo… Ma come non avete ancora capito?
Ebbene sono una bandiera, anzi la Bandiera, che tutti chiamano il ‘’ Tricolore italiano.
Ho tre bande verticali colorate verde, bianco e rosso della stessa dimensione;
mi raccomando la successione dei colori non può mai cambiare: verde, bianco e rosso.
Oggi voglio ricordarvi che non sono un semplice pezzo di stoffa, ma rappresento l’Italia,
il nostro Paese bellissimo come un giardino,
per questo da sempre dico alle altre mie colleghe bandiere,
con grande orgoglio che sono Italiana.
Mentre vi scrivo questo pensiero,
vi lascio un augurio: «Che possiate essere sempre fieri del nostro Paese
e possiate dire con orgoglio: SONO ITALIANO/A.
Cari Bambini e care bambine,
sono Rossina la vostra formichina.
Vi scrivo questa letterina perchè ho fatto una scoperta proprio l’altra mattina.
Curiosando da lontano ho visto tutti voi con i pennarelli in mano.
Mi son davvero commossa nel vedere la bandiera verde bianca e rossa.
Sono i colori del nostro paese che compie gli anni tra meno di un mese.
Con il disegno che avete fatto sarà un compleanno proprio perfetto.
Vi voglio pero dire una cosa, che è davvero meravigliosa.
Sapete qual’è? La nostra Italia sola non è perchè vive insieme a Paesi amici e tra loro si aiutano e sono felici.
Sono Paesi dell’unione Europea che una bella amicizia davvero crea.
I Paesi in questione son piu di venti e codividono valori importanti.
Gli stessi diritti tutti abbiamo e nelle difficoltà ci aiutiamo.
Oggi vi invito a fare un lavoro che sono certa sarà un vero capolavoro.
La bandiera Europea insieme disegnamo ed ai particolari attenzione poniamo.
E’ di forma rettangolare e di un bel blù è il suo colore.
Il centro ha un cerchio perfetto dove ogni stellina metto al suo posto.
12 è il numero delle stelline dorate che rappresentano l’armonia e la pace.
Adesso bambini pennarello in mano, la bandiera Europea disegnamo.
Ciao a tutti dalla vostra amica Rossina.
C’era una volta uno strano pianeta In tutto l’universo era la meta. Bello, solare, un luogo perfetto. Dove ognuno però si faceva un dispetto. C’erano posti in cui gli abitanti non andavano d’accordo e i guai erano tanti.Poi un giorno arrivò la svolta. E qualcuno fece a tutti una bella proposta.Disse” certo, il mondo è tanto grande, ma se ci uniamo non sarà distante.
Avere regole, programmi comuni, che siano monete oppure dolciumi,
farà di noi un posto migliore dove su tutti vince l’amore. Amore per crescere e condividere , un posto felice in cui vivere.” Cominciamo noi, disse l’Europa, riunendo intorno a sé chi sta sotto e chi sopra. Di tante stelle sarà la nostra bandiera così la Regola sarà più vera. Stare assieme, andare d’accordo. Proteggersi sempre e superare lo scoglio. Della diversità e della guerra per non finire tutti giù per terra Il girotondo, ci insegnano i bambini, è un giochino per stare vicini. L’unione è questa, la bandiera è la stessa. È come un tetto sulla testa. Una casa sicura dove ognuno di noi si senta uguale e senza paura.
Il Carnevale è il momento più allegro dell’anno ed è una festa molto attesa da tutti i bambini perché possono davvero far volare la propria fantasia e dar vita ad ogni forma di travestimento.
Avremo voluto condividere questo magico momento in presenza e dentro la nostra scuola che negli anni ha fatto da cornice ai tanti momenti gioiosi legati a questa festa.
Ed eccoci qui bambini emaestre con indosso le nostre meravigliose maschere, pronti a trascorrere una mattinata all’insegna del divertimento!!!
Le condizioni epidemiologiche non lo hanno permesso ma con la DDI abbiamo voluto ricreare, almeno in parte, l’atmosfera.
E tra indovinelli, barzellette e canzoni…a Carnevale abbiamo vissuto delle belleemozioni!!!
E siamo ancora qua…eh gia’! Dalla zona rossa il sorriso e la voglia di stare insieme non manca . I nostri bimbi, i veri EROI di questo momento. Da mesi in presenza e per i prossimi 15 giorni in DDI. SEMPRE qui, sempre pronti a partecipare ed andare avanti. Rispettando anche per questa volta tutte le regole che il tempo ci impone. Niente ci ferma. E si inizia con un Arlecchino tutto matto. Alla prossima avventura.. Vi aspettiamo giovedì. Intanto….
Un sabato pomeriggio alla scoperta di tutti i volti delle #emozioni con la nostra amica Federica Falcinelli, una psicologa che ha letto per noi il libro “Il filo emozionato”.
La #rabbia è sicuramente una tra quelle emozioni che viene più espressa e che risulta difficile da gestire. Aiutati dalla storia di Roberto e di Matteo, abbiamo imparato a riconoscerla e a capire che quando esplode, fuori dal nostro controllo, può portare a conseguenze spiacevoli. Non per questo però dobbiamo reprimerla… anche la rabbia è costruttiva e utile per lo sviluppo emotivo e sociale. Dobbiamo imparare a gestirla! Per questo motivo abbiamo giocato a fare come Orso e i suoi amici del bosco che, attraverso il respiro, ritrovano l’autocontrollo, la consapevolezza e la calma.
Il progetto “Emozioni”, mira a favorire il confronto e le riflessioni su esperienze di ricerca e intervento tra diversi attori che possano far luce sulle implicazioni psicosociali del Covid e sulla urgenza, ancora più’ impellente, di una presenza strutturata, in ambito scolastico, di professionisti che prevengano il disagio e promuovano salute e benessere. Partendo proprio dall’elaborazione delle emozioni negative e dei sentimenti contrastanti, il Progetto ha cercato di fornire strumenti e risorse per affrontare al meglio ciò che stiamo vivendo, provando a sostenere alunni, famiglie e docenti attraverso interventi mirati a promuovere emozioni e sentimenti positivi e sviluppare nelle persone il “pensiero divergente”, il pensiero creativo, il dialogo tra le persone, e l’interconnessione siano le risorse per “un nuovo inizio”.
Anche quest’anno è già natale. Quella festa che i bambini amano di più. Un magico momento di attesa, di canzoni, poesie e lavoretti brilluccicosi. Nonostante il periodo cosi particolarmente difficile che stiamo vivendo, noi maestre con i bambini non ci siamo fermati ed abbiamo voluto fare una festa di Natale all’incontrario. Una festa speciale dove i genitori sarebbero venuti lo stesso a scuola, ma attraverso la lim. Detto fatto. In questo modo abbiamo potuto scambiarci gli auguri, cantare e recitare la nostra poesia. Distanti, ma a scuola. L’emozione non è mancata e i bambini sono stati dolcissimi.
Cosa ci auguriamo per il nuovo anno? Gli stessi sorrisi, lo stesso entusiasmo e la stessa gioia di sempre. E che sia davvero un Buon Natale per tutti.
Anche quest’anno i nostri amici clowns NasiRossi dell’associazione VIP Perugia ( Viviamo in positivo) ci fanno compagnia, a distanza, Ci accompagnano allegramente nel mondo incantato del Natale con la storia di ” Rudolf, la Renna di Babbo Natale”, con canzoncine e giochini portano un sorriso ai nostri bimbi rendendo magico questo momento.
#nasirossiascuola
Con oggi finisce l’appuntamento con i nostri amici clowns. Ci siamo divertiti. Ci siamo coccolati. Abbiamo letto e cantato canzoncine. Ma soprattutto..abbiamo SORRISO. Grazie. Con un abbraccio grande cosi. Grazie Diego Romagnoli , Giada Isolina Tacconi Raffaela Rafi Bianconi ,grazie a Pulce a Bii, Caracalla, Chidighina e a tutti gli incredibili nasi rossi dell’associazione VIP PERUGIA. Grazie anche a Frizzy Questo Natale con voi ha fatto diventare le cose più buone. Come un bacino che ti toglie la bua. GRAZIE DA PARTE DI TUTTI I BIMBI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA STELLA POLARE DI PILA. A prestooooooo🔴
Sono passati oltre 30 anni dall’adozione di quella convenzione che per la prima volta ha riconosciuto i bambini come aventidiritti civili, sociali, politici, culturali ed economici: la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Adottata nel 1989, l’Italia l’ha ratificata il 27 maggio 1991.Insieme all’adozione della convenzione si celebra la Giornata Mondiale dei diritti dei bambini poiché è grazie all’adozione e ratifica di questo documento che in quasi tutti i Paesi del mondo i bambini non solo godono dei diritti fondamentali, ma sono protetti e tutelati.
La Giornata Mondiale dei diritti dei bambini si celebra il 20 novembre di ogni anno. La data scelta coincide con il giorno cui l’Assemblea generale ONU adottò la Dichiarazione dei diritti del fanciullo, nel 1959, e la Convenzione sui diritti del fanciullo, nel 1989.
A scuola abbiamo proposto ai bambini un momento di riflessione su quali erano i diritti che secondo loro proteggevano tutti i bambini del mondo.
Tra le risposte più gettonate, il diritto di ” andare a scuola” ha vinto su tutti.
Soprattutto in un momento storico come quello che ci troviamo a vivere in questo momento È fondamentale diffondere una cultura della protezione e rendere partecipi i bambini fin da piccoli.
Il puzzle dei diritti.
“La vita è una fiamma che via via si consuma ma che riprende fuoco ogni volta che nasce un bambino” scriveva George Bernard Show. Allora lasciamoci riscaldare dai cuori puri dei bambini, accendere dalle loro parole, illuminare dalle loro scoperte e offriamo loro sempre buona legna per alimentarsi, accompagniamo i loro passi, seguiamo le loro mani, doniamo loro parole buone per continuare ad essere luce. Buon 20 novembre a tutti i bambini e le bambine di oggi, di ieri e di sempre.
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